Tratto da un post di Roberto Vaggi

Che tu sia il maggiore innovatore nel mondo dell'arte non figurativa l'ho scritto più volte in tempi non sospetti. Per fortuna, perchè non amo arrivare secondo nell'interpretare la tua arte, o amico carissimo! Infatti ancora ci strabili, approdando persino a tecniche multimediali che, partendo dal Bill Viola che scoprimmo nelle prime edizioni della torinese Artissima ed alla Biennale di Venezia, ne sopravanzano gli esiti regalandoci nuove emozioni. Lancio un appello: come si può ignorare il talento di Luigi Rossanigo ?

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the greatest innovator in the non-figurative art world, I have written it several times in unsuspected times.  Fortunately, because I don't like coming second in interpreting your art, dear friend!  In fact, there are still incredible, even arriving at multimedia techniques that, starting from the Bill Viola that we discovered in the first editions of the Turin Artissima and at the Venice Biennale, outperform the results giving us new emotions.  I launch an appeal: how can Luigi Rossanigo's talent be ignored?

la luce è presente

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  • -interferenze luminose-40x41x5 del 2019-archivio n.RSS0002282019

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    Questa Nuova ricerca artistica di Rossanigo, vuole mette in risalto i disegni creati dalla luce led su una superficie estroflessa-con il buio l'opera si annulla ma rimangono le impronte di luce che invadono lo spazio oscuro e incontaminato creando nuovi mondi luminosi e misteriosi, dando vita ad un nuovo modo di fare e concepire l’arte spaziale. Queste piccole, medie o grandi opere luminose, danno la possibilità a ognuno di noi, di avere in casa e a portata d’occhio un piccolo ambiente spaziale dove tutto può accadere.

  • Disegni di luce nello spazio-40x40x 4 del 2019 -archivio n.RSS0002242019

    Acrilico rosa su tela estroflessa con led RGB visto illuminato

  • Disegni di luce nello spazio-40x40x 4 del 2019 -archivio n.RSS0002242019

    Acrilico rosa su tela estroflessa con led RGB visto di sera---La luce Led ridisegna lo spazio del quadro proiettandolo in un'altra dimensione.

The space, the light and the surface are the subjects on which Luigi Rossanigo has developed his artistic research. The means he uses to lead his research are the monochrome and the shaped canvas; both are interdependent – although they cannot superimpose one upon the other – and can strongly show us their great value in the creation of a work of art. As Malevič had shown in his works, the monochrome enhances geometrical shapes and converts them into the main subject of paintings with an extreme synthesis and a purity deriving from all the elements involved. Rossanigo's works too spring from the anonymous silence of a pure geometrical shape. They don't tell us a story or show us any kind of beauty, they are intentionally and extremely minimalistic because they focus on the space and the monochrome. It's the artist himself who acts directly on the canvas giving it a kind of perpetual wave-like movement that makes it change in shape, letting it shine through an explosion of light or wrapping it in a total darkness. According to his personal sensitivity, Rossanigo chooses which movement, rhythm, shape and times he will give to his works. The silence of the monochrome rules these landscapes that appear with no name, with no land, with no references to man and his stories. His work goes beyond the realm of contingency and moves towards new aesthetic models. On his canvas Rossanigo combines small oval shapes with geometrical and balanced compositions that are completely different from his previous anguished works. Maybe a new peaceful vision of reality has come, even if the magic of the brilliant colours and the intensity of the monochrome are still present.

 

Giuseppe Castelli

Lo spazio, la luce, la superficie sono la materia attorno a cui Luigi Rossanigo ha sviluppato la sua ricerca artistica. I mezzi di cui si serve per condurre la sua indagine sono la monocromia e l'estroflessione della tela, elementi stilistici interdipendenti, nati per non sovrapporsi ma per affermare separatamente la propria forte valenza funzionale nella genesi dell'opera. Da Malevic in poi sappiamo che il monocromo serve per sottolineare le forme geometriche che diventano il soggetto stesso della pittura nella loro massima sintesi e purezza di elementi.

Anche le opere di Rossanigo nascono nell'anonimo silenzio di una forma geometrica pura. Esse non hanno più storie da raccontare o bellezze da sciorinare ma nel loro minimalismo tradiscono il raggiungimento, da parte della volontà dell'artista, dei limiti estremi per costruire un'opera d'arte: lo spazio e il colore a monocromo. E' su questa situazione di partenza che l'artista interviene decidendone il destino. Le tele sono scosse dall'interno da un perpetuo moto ondulatorio che le deforma, le solleva verso cime baciate dalla luce, per precipitarle poi verso bui anfratti, creando movimenti tellurici obbedienti solo alla volontà creatrice dell'artista demiurgo. Rossanigo ha in mano le leve che dettano il movimento e lo conduce secondo la propria sensibilità, dettandone ritmi, forme e tempi secondo spartiti musicali noti solo a lui. I silenzi della monocromia dominano sopra questi paesaggi senza nome e senza patria, cancellando ogni pur lontano riferimento all'uomo e alle sue storie. L'opera è proiettata oltre la dimensione del contingente, a scoprire nuovi modelli estetici.

Oggi Rossanigo muove la tela con piccole forme ovali, che vanno a combinarsi in equilibrate composizioni geometriche quasi estranee alle tormentate tensioni che hanno a lungo agitato le opere dell'artista. Forse davvero un periodo si è chiuso con l'affacciarsi di una più rasserenata visione della realtà. Rimane intatto l'incanto del colore squillante nell'intensità estraniante del monocromo.

 

Giuseppe Castelli

 

Con Luigi Rossanigo la tela si gonfia, si deforma, si altera. A volontà dell’artista crea baratri profondi, alternati ad ampi pianori solatii, sui quali la luce scorre pacata senza ostacoli. L’estroflessione è tormento, una strada impervia senza via di fuga, in cui l’artista si trova solo con il suo rovello ad inventare forme, modellando una materia sfuggente e riottosa, come la tela. Solo il colore pare riportare in qualche modo ordine, sicurezza ed unità alle invenzioni di Rossanigo, un colore intenso, freddo, corposo, steso con grande cura a connotare forme che prefigurano aridi paesaggi senza vita.

  Giuseppe Castelli